Insegnamento di Lacan

Il senso profondo dell'insegnamento di Lacan riguarda l'essere umano in quanto soggetto desiderante. E' questo il soggetto che interessa alla psicoanalisi del campo freudiano. Questo soggetto soffre perché non sa nulla del proprio desiderio, eluso e trasferito nel sintomo a sua insaputa. Scopo dell'analisi è che il desiderio possa trovare luogo nella parola e il soggetto possa dunque riconoscere e nominare il suo desiderio come propriamente suo. Per questo la cura analitica non può prescindere dalla parola dell'analista che parlando al paziente parla sempre del suo desiderio (del paziente). È il ruolo della parola che è centrale in analisi. Esattamente come la madre svolge la sua funzione materna perché parla al bambino, fa le coccole, ma parla. Lacan dice nel Seminario V che solo coccole e acqua di Colonia non servono al bambino. Occorre che la madre parli. Allo stesso modo l'analista occorre che parli, in un certo modo -magari poco, spesso mediante una parola non detta, che taglia- ma che parli. Un'analisi che si basi solo sulla empatia e sul rispecchiamento è come una madre che usi solo coccole e acqua di Colonia. Non serve a nulla. La funzione dell'analisi è che il paziente si soggettivi sul suo desiderio, mediante il taglio della parola.

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