L'angoscia dal versante della psicoanalisi

Una differenza fondamentale tra il neuropsicognitivismo e la psicoanalisi è che mentre il primo, considerando possibile la relazione diretta del soggetto con il mondo in cui vive, in linea con la visione spinoziana, vede nelle emozioni e negli affetti il principio regolatore degli stati di armonia e di equilibrio e nell'angoscia il fattore di disarmonia e di disturbo, per Lacan nvece, in linea con la visione freudiana, il soggetto non è in relazione diretta con il mondo, bensì con l'Altro e con il godimento del significante, per cui è in uno stato di irriducibile inadeguatezza. Affetti ed emozioni non sono dunque dimensioni spirituali, ma significanti di un godimento che afferra il corpo e ne fa un corpo parlante, e l'angoscia è ciò che regola l'accesso del soggetto al mondo e al reale. L'angoscia dunque non è un disturbo, non è un sintomo, non è un significante ma ciò che non inganna, ciò che media la relazione del soggetto con il mondo, una relazione fondamentalmente di inadeguatezza e di smarrimento.

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