L’ansia come conflitto inconscio: le ultime scoperte danno ragione a Freud

Alcuni professori dell'Università del Michigan che hanno trascorso decenni che applicando scientifici allo studio della psicoanalisi, hanno presentato nuovi dati sostenendo un nesso di causalità tra il concetto psicoanalitico di conflitto inconscio e i sintomi da disturbi d'ansia, come le fobie, il panico e le ossessioni. Gli Studi [iii] dell’equipe guidata dal Prof. Howard Shevrin, Ph.D., professore emerito di psicologia presso il servizio U-M Medical School di Psichiatria (Michigan USA), sembrano dimostrare un legame tra conflitti conscio/inconscio e i sintomi del disturbo d'ansia, contribuendo a fornire supporto empirico alla psicoanalisi.

A detta dello stesso Shevrin, i risultati ei metodi interdisciplinari utilizzati - che attingono alla psicoanalisi, psicologia cognitiva e neuroscienze - dimostrano che è possibile sviluppare un disegno interdisciplinare scientifico basato sulla teoria psicoanalitica.

Adolf Grünbaum, Ph.D., professore di filosofia della scienza presso l'Università di Pittsburgh, sinora un critico di primo piano della psicoanalisi e della teoria freudiana, ha espresso soddisfazione rispetto ai nuovi risultati, che a suo avviso, se aggiunti alle prove precedenti, dimostrano che i concetti fondamentali della teoria psicoanalitica possono finalmente essere testati in modo empirico.

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