Psicoanalisi o Psicoterapia Cognitiva?

Psicoanalisi o Psicoterapia Cognitiva?

Dietro il conflitto epistemologico tra scienze cognitive e psicoanalisi, due programmi etici si fronteggiano, per acquisire l'egemonia della nostra forma di vita.

Per cui, chi sceglie di fare un'analisi, o di fare l'analista, esprime una decisione etica in senso lato, un'interpretazione della propria esistenza come compito, che certo comporta anche una scommessa cognitiva. Costui può anche riconoscere che una prescrizione cognitivista può essere più efficace di una lunga analisi per alleviare una sofferenza psichica, può anche ammettere che un po' di Prozac può riuscire meglio (e soprattutto costare meno) nell'eliminare la propria depressione. Ma sentirà in queste soluzioni sempre un'insoddisfazione, l'aver mancato qualcosa di essenziale: sentirà di essere rimasto cieco alle "cause reali" della depressione. Resta sempre in lui il sospetto che una depressione non sia solo una carenza di noradrenalina o serotonina nel cervello, ma che questa carenza sia segno di un altro reale, ovvero lo scotto di impotenza che lui o lei deve pagare per un'interpretazione infelice della propria esistenza. (S. Benvenuto)

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