Il desiderio e l'altro

Il desiderio e l'altro

In un'epoca dominata dalla logica del godimento, votata all'uso e al consumo più che all'incontro e alla relazione, in cui i vuoti sono visti come difetti che vanno irrevocabilmente riempiti e le parole d'ordine sono "tutto" e "subito", la necessità è quella di recuperare il desiderio.
Il desiderio implica l'attesa e la mancanza, quello spazio vitale in cui è possibile incontrare l'altro e contemporaneamente riconoscersi in questa dialettica come soggetto, indipendente e in relazione con l'altro, dotato di parola propria e di una propria domanda individuale. Che è sempre una domanda di riconoscimento e dunque di amore. Assumere il proprio desiderio, imparare a viversi come soggetto desiderante e come oggetto desiderato, implica imparare a tollerare la frustrazione, a percepirsi come mancante e a restare nella mancanza. Se non c'è mancanza, non ci può essere risposta dell'altro alla nostra domanda d'amore."Quando Dio vuole fare impazzire qualcuno, esaudisce tutti i suoi desideri" scrive non a caso Paulo Coelho in "Le Valchirie".

Share by: