Ansia

Ansia

Chi non ha provato almeno una volta nella vita uno stato di tensione, di inquietudine, di agitazioneapparentemente senza motivo? Chi talvolta non si è sentito eccessivamente preoccupato per un nonnulla? Chi non ha sussultato per una telefonata, per il recapito di una raccomandata, per il ritardo di una persona attesa? Chi qualche volta non ha trovato difficoltà a dormire, o si è ritrovato a risvegliarsi presto, magari di soprassalto? Ecco, l’ansia è proprio questo: uno stato di apprensione, di preoccupazione, addirittura di paura apparentemente senza alcun motivo. Diciamo subito che però essa non è una malattia. L’ansia è un segnale, il campanello d’allarme di un pericolo che può essere solo interno, dentro di noi, nel nostro inconscio. Talvolta questo segnale può essere prolungato e organizzarsi in uno stato d’animo, in un modo d’essere che arriva a stabilizzarsi sino a costituirsi come uno stato ansioso di fondo, continuo, cronico, che non cessa e non ci lascia. Insomma l’ansia da segnale può diventare un problema perché può stabilizzarsi, renderci la vita difficile e farci apparire tutto molto complicato.

 

Da che cosa dipende? In genere problematiche per lo più inconsce, che non abbiamo superato, o potuto risolvere con i nostri strumenti e che sono man mano diventate sempre più nascoste, a noi oscure, possono dare segno di sé attraverso lo spiacevole stato d’animo che chiamiamo ansia. Insomma situazioni che agiscono in noi generando malessere, ma di cui non sappiamo nulla o al massimo ne abbiamo un’idea vaga e approssimativa.

 

Come si cura? L’analisi si è dimostrata particolarmente efficace in quanto ci permette di poter essere più consapevoli di quello che si muove dentro di noi, di arrivare a saperne di più su noi stessi e sulle ragioni che sono collegate ai nostri malesseri. Al tempo stesso l’analisi, pian piano, nel tempo, ci permette di acquisire nuovi strumenti per poter affrontare meglio le nostre problematiche e anche, perché no, di poterle risolvere. L’analisi infatti ci apre a un sapere nuovo, inedito su quello che ci appartiene e soprattutto a modi nuovi e impensabili di saperci fare meglio con noi stessi e con gli altri.

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